6 consigli per accendere in tuo figlio l’amore per la musica.

Oggi è la Giornata Mondiale della Voce 2015, il World Voice Day che connette un numero infinito di persone che si occupano della voce – con amore – in almeno 56 altri paesi del mondo.

Ci pensi? Un mare di persone – professionisti, cantanti, amatori, curiosi – accomunate dalla stessa voglia di conoscere e prendersi cura del proprio strumento innato e primordiale: la Voce. Praticamente – un sogno reale.

Per il WVD dello scorso anno (2014) – ero appena diventata mamma di Edoardo Maria – avevo organizzato un evento dedicato a tutte le donne che come me erano appena sbocciate madri. E’ stata un’esperienza magica, dove la musica si è fusa con le ninna nanne, ricordi e lacrime di un gruppetto di madri tanto emozionate quanto scombussolate.

Il nano cresce e per quest’anno ho scelto di dedicare a lui e ai suoi amichetti una nuova esperienza: il corso SuonoRitmoMovimento con la musicoterapista Ludovica Marchesi.

 

Foto di Lorenzo Fasola

Foto di Lorenzo Fasola

 

Ho fatto un regalo anche a me: l’incontro con la dott.ssa logopedista Roberta La Vela dal titolo “Bambini e ragazzi: dal pianto al canto”. Ho voglia di saperne di più sulla voce del mio piccolo e fare meglio il mio lavoro con la voce dei miei allievi.

Desidero lasciare un piccolo segno anch’io, questi sei consigli che come insegnante di canto e come mamma ho il desiderio di condividere con te.

E che dedico a tutte le voci bambine del mondo, soprattutto quelle non ascoltate.

 

Come accendere in tuo figlio l’amore per la musica.

  • Sii il primo promotore di ascolto.

A casa,  in auto o a passeggio. E con musica non intendo solo l’ascolto di un cd, ma soprattutto l’ascolto di ciò che ci circonda. Insegna a tuo figlio a distinguere suoni e rumori, giocate a riconoscerli ad occhi chiusi in una piccola sfida che permetterà anche a te di riconnetterti con ricordi e sensazioni che sono proprio lì dentro alla tua memoria.

Ricorda: non esistono generi musicali migliori di altri. Esiste buona musica e cattiva musica (ma la seconda categoria non ci interessa affatto). Prediligi l’ascolto di musica complessa, come il Jazz e la Musica Classica, per creare un ambiente sonoro ricco di stimoli intorno al tuo bambino.

  • Trasmetti i tuoi gusti e sii pronto a sperimentare.

Trovo fondamentale che un bambino abbia la possibilità di assorbire il gusto musicale dei propri genitori e parenti. Non c’è ricchezza migliore che non sia la trasmissione di una vibrazione musicale, di quella pelle d’oca, di quell’occhio lucido che solo la nostra musica preferita sa darci.

Al contempo, sperimenta con il tuo bambino. Ascoltate nuovi generi, fermatevi ad osservare quel busker che suona per strada, andate ad un concerto insieme. Con internet puoi ascoltare musica da tutto il mondo, in tutte le lingue a costo praticamente zero: approfittane e fanne una buona abitudine familiare, un piccolo rito da condividere con il tuo bambino.

  • Accompagna il tuo bambino a provare uno strumento.

Ti assicuro che anche nel tuo paese, o a pochissima distanza da te, c’è una scuola, una banda, un’orchestra, un musicista, un luogo dove puoi trovare uno strumento musicale da far provare a tuo figlio. Ci sono i musei dove si possono vedere gli strumenti di cento anni fa (Museo Scienza e Tecnologia Milano ad esempio) e ci sono quelli che il nonno conserva in soffitta. Oppure costruiteli insieme con materiali di riciclo.

  • Promuovi la pratica in casa.

O altrimenti detto: permetti che tuo figlio possa cantare e suonare in casa, e ascoltare musica, anche quando è impegnato in altre attività come il gioco o il pranzo. Lascialo libero di esprimersi, di fare che l’arte diventi il suo punto di riferimento. Al contempo, stabilite insieme regole ed orari per una buona convivenza in famiglia e con i vicini.

  • Suona e canta con i tuoi figli.

Non importa che tu sia un esperto o un amatore, se sai cantare o sai suonare in ogni caso puoi far pratica con il tuo bambino. Questo non significa che i tuoi figli seguiranno le tue orme, ma è certo che avranno maggior rispetto e maggior considerazione per la musica, e per l’arte in generale.

Noi genitori siamo modellatori (quante volte sentiamo questo termine?): facendo conoscere a tuo figlio la tua passione, gli permetterai anche di conoscere meglio te. Inoltre avrai creato così un ambiente ricco di stimoli musicali, che potrà nutrire enormemente il talento di tuo figlio.

Sei stonato? Se canti al tuo bambino ninna nanne o canzoni fuori tono, è molto probabile che anche tuo figlio diventi stonato. Questo può essere sconvolgente ma è vero! La soluzione può essere fare ascoltare al tuo bambino dei dischi di brani di musica complessa (ovvero musica da “grandi”), lavori orchestrali, dischi cantautorali o anche dischi di ninne nanne o filastrocche arrangiate e suonate da veri strumentisti e cantate da cantanti professionisti.

  • Scegli per tuo figlio il miglior insegnante possibile.

Presta attenzione: non il migliore in assoluto. Il migliore possibile. Quello che ti puoi permettere per assicurare continuità allo studio. Quello più vicino, perché sappiamo quanto è complesso conciliare gli impegni di tutta la famiglia. Quello di cui hai verificato le competenze e di cui – cosa importantissima – hai fiducia.

Leggi anche “Cosa cercare quando cerchi un corso di canto per tuo figlio.”

Segui tuo figlio nella pratica quotidiana a casa. Fagli sentire che sei partecipe e che ti interessano i suoi progressi. Non sgridarlo se non pratica ma coltiva il suo desiderio di suonare e cantare ogni giorno: il rimprovero e la costrizione all’esercizio sono quanto di più deleterio ci sia per lo sviluppo delle abilità del bambino, che una volta demotivato non amerà più la pratica musicale.

Dedica un momento nel weekend per un piccolo concertino “home made” senza stress (e senza parenti inibitori): i benefici di questo investimento ricadranno positivamente su tutti.

 

© Irene Di Vilio

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