Professione: insegnante di canto

Una delle professioni più belle e ricca di grandi soddisfazioni. Ma non sempre l’insegnante di canto è all’altezza della situazione. Ecco una serie di consigli utili e un avvertimento: se vuoi essere trattato da professionista, comportati da professionista.

  • Studia. Per sempre.

Le competenze iniziali che hai acquisito in gioventù sono fondamentali ma non sufficienti: la formazione permanente ti permetterà di avere sempre nuovi stimoli per te stesso e per i tuoi allievi.

Se però passi più tempo a frequentare corsi invece che tenerli, non stai investendo sul tuo lavoro, ovvero guadagnando.  Leggi questo post , ti aiuterà a schiarirti le idee.

  • Smettila di dividerti.

Intendo dire dividerti tra l’insegnamento e l’attività performativa, perché entrambe – bene e ad alto livello – non si possono fare. Sei un performer o un insegnante? Scegli qual è la tua professione principale e dedicale la maggior parte del tempo e delle energie.

L’ideale è dedicare dei momenti esclusivi alla performance o all’insegnamento, senza che le due cose si mischino, si sovrappongano, si “disturbino”. Per farlo, ti serve un buon calendario.

  • Dai il giusto prezzo al tuo tempo.

Se la tua attività di insegnante ti offre frustrazione ed ansia a fine mese, forse è il momento di chiederti quanto vale realmente una tua ora di insegnamento. Sai da cosa dipende questa cifra? Sai quanto devi lavorare per sbarcare il lunario e per mettere da parte qualcosa?

Ad esempio, includo ciò che fa aumentare il mio valore come insegnante, quindi tutto ciò che riguarda la mia formazione. Inoltre è importante inserire anche il tempo impiegato per lo studio privato e la preparazione delle lezioni.

Se non sai come calcolare il tuo prezzo, c’è questo link che fa al caso tuo.

  • Smettila di insegnare tutto a tutti.

Sapere chi sono i tuoi allievi/clienti e se ciò che tu offri è quello che stanno cercano renderà la tua vita più facile. Scegli a chi puoi elargire meglio il tuo sapere: bambini, adolescenti e adulti hanno caratteristiche ed esigenze diverse, che devono essere conosciute e rispettate.

Se non hai formazione in merito, e soprattutto non lo vuoi fare, allora il suggerimento è di evitare di insegnare alle fasce d’età che non conosci bene: faresti un torto alla tua professionalità e all’allievo.

  • Sii manager di te stesso.

Nessun libero professionista che si rispetti può essere digiuno di come funziona la partita IVA o di come si stila un business plan. Trovati un buon commercialista che ne sappia in materia di spettacolo e insegnamento (ci sono). Come primo passo, leggi questo libro.

Impara a gestire la tua agenda in maniera sapiente, mastica di web e social, sperimentati come organizzatore di eventi per farti conoscere e promuovere le tue capacità. Ricorda che anche noi “cervelli destri” possiamo fare business senza rinunciare alla nostra creatività.

© Irene Di Vilio

professione: insegnante di canto

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